19 novembre 2007

Buoni legami (aka good links)

Due buoni indirizzi per due prospettive sulla musica diverse dal solito (benché tra loro simili) :

Mauro Graziani Blog Un mia conoscenza dei tempi di Verona, vero guru della musica elettronica e dell'informatica applicata alla musica.

SounDesign Sito sul paesaggio sonoro.

18 novembre 2007

Boys will be boys

Questo pomeriggio mio figlio studiava. Passando accanto alla camera usciva della musica.
Elliott Smith, Yeah Yeah Yeahs, T.Rex (dopo aver visto insieme- entusiasticamente - Billy Elliot).

Più tardi, mi chiede di ripetere le lezioni di storia e di musica. Accanto alla storia degli emigrati italiani del primo del Novecento, la storia della prima musica afro-americana, dai canti di lavoro alle jug bands degli Anni Venti.

Son soddisfazioni.

L'altro - il piccolo - mi inizia alle delizie dello squash, per la gioia delle mie rotule e del polso destro.

Mi aspettano dunque mesi di conversione allo sport (mi sono pure iscritto in palestra...).
La loro esuberanza fisica a questo mi porta: per stare - volentieri - al loro passo.

Il maestro di tennis mi ha pietosamente informato dello stile "ottocentesco" del mio diritto. Inizialmente la cosa mi ha lusingato, tuttavia non sono certo fosse un complimento...
D'altra parte non prendevo una lezione da trent'anni.

Come potrei lamentarmi? E' stato un buon fine settimana.

16 novembre 2007

Senza parole


"Ogni torto si dirizza", Leonardo da Vinci

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14 novembre 2007

L'ospite inquietante (continua...)

Forse l'Occidente non sparirà per l'inarrestabilità dei processi migratori contro cui tutti urlano, e neppure per la minaccia terroristica che tutti temono, ma per non aver dato senso e identità, e quindi per aver sprecato la proprie giovani generazioni.
Umberto Galimberti, L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, Feltrinelli, 2007, p. 130.

Anche io, come altri che scrivono qui intorno nel vasto reame digitale, trovo che il libro qui citato sia un libro più che stimolante, e non solo per chi ha figli.

Non voglio, né è possibile, sintetizzare il libro.
Benché apparentemente "apocalittico" nel tracciare con la precisione del bisturi il declino della nostra cultura, la perdita di senso che sovrasta noi e i nostri assai più fragili giovani dopo la fine della religione, delle ideologie e del legalismo, tuttavia il libro indica qua e là - a volte per negazione, a volte esplicitamente - quella che potrebbe essere la via per recuperare l'identità.

Questa via sia chiama passione, amore, empatia, educazione emotiva (ed estetica, aggiungerei poco modestamente), forza d'animo, recupero del pudore (contrario della "spudoratezza" dei media e della politica), naturalmente comunicazione da parte dei genitori e soprattutto della scuola, capacità di elaborare i conflitti interni, abitudine alla differenza.

E ha ragione Franco quando dice che benché il libro scriva dei giovani d'oggi, l'ambito di interpretazione potrebbe ben essere trasposto nel mondo di noi adulti oggi, che per altro eravamo giovani vent'anni fa e forse qualcosa nel retro del cervelletto ricordiamo, magari d'istinto.

Non eravamo noi la Generazione X degli indifferenti di cui parla G. (p.127)? Non eravamo noi i no future chiusi nelle "stanze della rassegnazione" dei primi Anni Ottanta? Eppure, alla fine, non è stata forse la nostra passione per qualcosa, la forza d'animo, le speranza dettata dalla curiosità di andare avanti e grattare il fondo del dark, "accogliendo a braccia aparte le (nostre) ombre" (p. 54), a "salvare" (forse, per ora) molti di noi?

13 novembre 2007

L'Ascoltatore è tornato

E' tornato!
Perso tra le montagne da quasi tre anni (ma come ha fatto a resistere in quelle valli domesi così strette che quando ci sono stato io m'è venuta l'ansia dopo sette minuti), dopo non poche rocambolesche vicissitudini - tra notti bollenti e giornate ghiacciate - è tornato Listener, aka TeoTrash. Cosa ha in serbo per noi non lo sappiamo ancora, ma il breve scritto molto autobiografico in apertura del suo blog fa presagire cose interessanti e "trasverse". Benritrovato.

11 novembre 2007

"Guarda Il killer finlandese in video prima della strage su Alice Video Condividi i tuoi video"

Quando un pover'uomo muore in modo clamoroso (vedi il DJ tifoso della lazio), oppure forse uccide (la presunta omicida di Perugia), oppure uccide per davvero (il killer liceale finlandese) oppure salta agli onori della cronaca per qualunque altro motivo, la fervida fantasia dei giornalisti si manifesta in apici di creatività, pubblicando il link al blog personale dei malcapitati.

I giornalisti di cronaca sottraggono le foto di famiglia, peché non dovrebbero usare immagini e storie già belle e pronte?
Solo con il cecchino di Roma ex-capitano non l'hanno potuto fare. 55 anni e poco informatizzato.

Quindi, ecco tutti voyeur a vedere cosa scrivevano, cosa pensavano, come erano loro e i loro amici. Gente mai vista e conosciuta che lascia sentite condoglianze o insulti irripetibili. Tutti a immaginare dietro alle foto, dove anche immagini innocenti o scherzose diventano potenzialmente equivoche, morbosamente significanti di chissà quali atti e abitudini.

Insomma, se un giorno volessi mai dare popolarità a questo blog devo per forza scomparire clamorosamente o commettere un atto inconsulto. In questo modo godrò di una postuma celebrità.

Se invece scompaio e basta, il blog si ferma lì.

10 novembre 2007

Il rombo assordante della cassa

L'altra sera, ascoltando con un amico un CD jazz di grande qualità sonora (Jaco Pastorius Big Band - Word of Mouth Revisited) su un ottimo impianto Hi-fi, parlando di aspetti tecnologici e musicali, ad un certo punto lui mi cita il sound della cassa della batteria.

Ah sì certo, la cassa.

La cassa.


LA CASSA? Quale cassa???

Tendo l'orecchio verso il subwoofer.

Lui dice: "ma sì, non la senti? Fa tum tu-tum tu-tu-tum qui sotto. Proprio ora..."

Nel mio sguardo appare un pò di inquietudine. Mi avvicino ancora al subwoofer (e intanto penso: "ma che ti avvicini, scemo, le frequenze basse non c'entrano con la vicinanza o la lontananza").

L'amico mi guarda un pò preoccupato e forse già compassionevole. "Se ti sposti qui la senti."

Mi sposto. Mi immagino nel cervello come suona una cassa, di solito. "Tum tu-tum tu-tu-tum". Me la immagino anche mentre batte sulla pelle. Tum Tum.



Niente. Non sento nulla.
NON SENTO NULLA.

Guardo l'amico con la mia espressione "faccia storta". Lui tace e mi guarda impassibile.

Allora mi concentro, chiudo gli occhi. Apro i padiglioni delle orecchie come padelle per farinata. Già in preda al panico cerco di discernere chiaramente i piatti, le trombe, il basso, il pianoforte... diamine, per esclusione rimarrà la cassa, si o no?

Niente.
Mi appello al mio fisico.

Solo allora, nel fondo della bocca dello stomaco, nell'estremità del tallone, sento un "tum tu-tum tu-tu-tum". Il pavimento vibra e trasmette delle (debolissime) vibrazioni alla mia gamba, e più su fino in pancia...

Eccola. E' lei. La cassa! La cassa! Guardo l'amico, con un senso di liberazione.
Ma il sudore imperla impercettibilmente la mia fronte.

Peccato che una cosa è ascoltare le frequenze basse con le proprie orecchie, altra cosa è "sentire" le vibrazioni con la pancia e le viscere...

Così imparo ad essermi stritolato le orecchie fin da piccolo con Dead Kennedys e Germs... A quest'ora qualche miliardo di cellule del timpano saranno disintegrate.

Insomma, una piccola dimostrazione che gli anni passano.
Amen.

Qui sotto, preclari esempi di cornetti acustici.

Dead Man Posing


Perugia. Ennesimo omicidio giovanile, dettato dalla noia, dalla mancanza di senso, da chissà che altro.

Ma la cosa più disgustosa è che i media continuano a sottoporci sui loro siti Web (che qui NON linko per pudore) le foto della sospetta omicida in tutte le pose e con tutti i panorami possibili.

Cosa non s'ha da fare per vendere pubblicità.
Diciamolo, i media ci hanno veramente rotto il cazzo.

30 ottobre 2007

Money makes you happy!


Questo manifesto tappezza la metro milanese in questi giorni.

Vuoi diventare benestante anche senza avere soldi, senza esperienza e nel tempo libero? Come? Puoi scoprirlo per la modica cifra di Euro 1199.

Te lo spiega in un seminario di due giorni l'autore del best seller "I soldi fanno la felicità", inventore del muscolare concetto di wellness finanziario.

Insomma, se tutto va bene diventi proprio come lui.

25 ottobre 2007

Alternative matusa?

Lastfm è un simpatico sito di social-networking musicale.

Un piccolo programma installato sul mio pc memorizza la musica che ascolto con iTunes o con l'Ipod e mi propone una programmazione radiofonica costruita su questi ascolti, quindi sui miei gusti musicali.
E' un riuscito esempio di programma "parassita", che utilizza la diffusione di un programma come iTunes per aumentare la propria diffusione.

Contemporaneamente è in grado di fonirmi notizie sull'artista ascoltato, con video, ascolti, discografia, l'opportunità di comprare questa musica e indicazioni su artisti simili.

Per non parlare del fatto (inquietante) che detiene (con il mio permesso implicito) nei propri archivi il mio profilo sonoro, l'impronta digitale del mio gusto musicale.

E che fornisce una serie di simpatici accessori per questo blog (vedi e ascolta qui in basso a destra).

Infine, mi indica, tra le migliaia di utenti di Lastfm, coloro che hanno i miei stessi gusti. Per esempio, la simpatica Ingawahr (aus Deutschland) ha compatibiltà musicale Super con il sottoscritto...

La cosa che più mi incuriosice è che tutti coloro che ascoltano musica che ascolto io hanno almeno dieci-quindici anni meno di me (dai 18 ai 30).
Non sono sicuro sia una cosa positiva: segno di una mente giovane (giovanilistica?) o solo di un inarrestabile peter-panismo cronico?
La cosa obiettivamente patetica è il fatto che io ci abbia subito fatto caso...
Sono dunque un alternative matusa?
:-)