Uscire dalla città per cogliere il legno vivo, il verde delle piante, lo scuro della terra e il calore degli oggetti usati dagli uomini che lavorano.
Qui sotto, qualche scorcio, attraverso il mio obiettivo.
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| Legno Terra Verde e Cielo |
Approfittare dell'occasione di non scrivere solo per sé, per confrontare il proprio pensiero con ciò che accade intorno. Insomma, per vedere - non più di nascosto - "l'effetto che fa".
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| Legno Terra Verde e Cielo |
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| Urban |

Ho ricevuto a casa una lettera del Comune di Milano inviata a tutte le famiglie con figli tra i 13 e i 16 anni.In questa lettera si mette in guardia contro l’uso sempre più precoce di droghe da parte degli adolescenti.
Guarda caso, il destinatario della missiva vira dalla generica “famiglia” al meno generico “genitore”.
La fiducia e la comunicazione con i figli innanzitutto.
Di certo i giovani milanesi saranno felici di collaborare con i loro genitori urinando in provette a dimostrazione della loro maggiore o minore tossicità… Sarà uno spasso stare ad osservare insieme di quale colore si tingono le cinque strip. Un simpatico passatempo domenicale in famiglia.
Notevole.
A chiusura della lettera, che fornisce anche una forzatamente sommaria descrizione degli effetti delle droghe più comuni, ecco un "prezioso" elenco di sintomi da cui si può dedurre che proprio figlio”si sta avvicinando alla droga”: tra gli altri: “Repentini sbalzi di umore”, “disturbi del sonno”, “difficoltà scolastiche e/o di lavoro”, “isolamento”, “insofferenza”, “occhi frequentemente arrossati”, riduzione dell'appetito".
E se mio figlio invece di essere innamorato fosse drogato?
E poi, visto che mi sento così sei giorni su sette, vai a vedere che sono drogato anche io senza saperlo... D'altra parte l’ho sempre detto che nell’acquedotto di Milano ci sciolgono l'anfetamina.
E un test per misurare quanto a volte siamo stronzi noi genitori, non ce lo vendono in farmacia?
L’hanno preso?E’ quasi finita.
Una maratona cominciata a settembre dell’anno scorso. Sono esausto fisicamente e prostrato psicologicamente.
Il fenomeno è di questi anni. Forse soprattutto a Milano, non so.
La scelta della scuola per i figli.
Quest’anno me ne sono toccate due: Medie per il piccolo, Superiori per il grande.
Ho visto giovani genitori (e belle genitrici) delle quinte elementari alle allegre presentazioni delle medie, ho visto i consumati e stanchi genitori della terza media (sì, bastano tre anni per consumarsi) alle efficienti presentazioni delle superiori.
E tu che fai? Non partecipi? Vuoi mandarlo alla T. dove ci sono 15 extracomunitari su 20?
E la sezione dello scientifico segue il PNI o è ha il latino potenziato? E’ difficile il saggio per l’ammissione al Musicale? Violino no per carità perché sennò poi ci suicidiamo in casa. I collettivi degli studenti sono attivi? Mah, dicono che ci sono più sezioni cielline che di sinistra… Preparano al PET e al CET?
Quesiti che tolgono il sonno…
A chi posso telefonare?
Eccolì laggiù il bue e l’asinello.
E i pastori alacri, le lavandaie operose.
E i mulini che si muovono allo scorrere fresco del ruscello.
Non vuole essere la pecorella di cui ogni tanto si dice “ma quanto è cara e gentile la pecorella, quanto è furba la pecorella”.
Come la pecora nera fa la sua cosa ed esce dalla scena.
Con il cuore spezzato.
Finale B
Arriva un cacciatore, con il coltello apre la pancia della pecorella e dal suo ventre estrae un lupo bianco molto incazzato, che lento esce dal plastico.
Con il cuore spezzato.
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| Milan Writers |
"Aline ballava per la millesima volta la danza della salvezza e della perdizione, le mani sinuose disegnavano nell’aria gesti rituali mille volte ripetuti, e la gente distratta non capiva quanto destino e futuro contenevano” (Stefano Benni, Un volo tranquillo, da “La grammatica di Dio”, Feltrinelli 2007.Quando salgo su un aereo non manco mai di osservare la danza della salvezza e della perdizione.
Muove alternativamente le mani guardando avanti a sé, con grazia indica gli sportellini bianchi da cui dovrebbero scendere le misteriose maschere ad ossigeno, il movimento delle braccia - quasi una nuotata a rana - per mostrare le uscite di emergenza anteriori e laterali. Il giallo giubbotto gonfiabile, che vi assicuro che esiste, perché l’ho toccato una volta sotto il sedile. Il fischietto in cui non soffiano mai sul serio.
Il gesto secco con cui serra la chiusura della cintura, lontanamente bondage.
E sempre cerco l’hostess che tra cento altre, dopo chissà quante migliaia di ore di volo, sembra farlo ancora con convinzione. Quasi fosse possibile immaginare che quel gesto - ormai spesso teletrasmesso in sua vece da uno schermo basculante tremolante e fuori fase – possa ancora risvegliare l’attenzione di qualche passeggero. Qualche novizio. Qualche dodicenne entusiasta al primo o secondo volo. Qualche pendolare troppo stanco per sollevare il libro o il giornale.
Una casta danza erotica dai gesti moderati e per questo più sensuale.
L’altro giorno sono stato preso di sorpresa quando, dopo il primo volo Alitalia senza ritardo degli ultimi tre anni, mi sono visto porgere dalla hostess più carina un formulario su cui annotare il gradimento del volo.
Diabolici. Mi aspettavano al varco. Da mesi tenevano questi moduli nascosti tra i loro tramezzini rancidi, pronti a distribuirli a raffica al momento giusto. Erano anni che non osavano neppure toccarli quei moduli. Invece questa volta si sono portati a casa un massimo dei voti in quasi tutte le categorie (tranne un 1 a quella del cibo, per Dio!).
Anche il mio vicino ci è cascato. E i due bamboccioni dietro.