07 gennaio 2007

Le canzoni del 2006

In puro stile Alta Fedeltà di Nick Hornby, ecco la mia classifica delle canzoni 2006, o meglio le più importanti canzoni del mio 2006.

28 canzoni succose e piene di drive. Orgogliosamente non per tutti i gusti, ma meno che mai esoteriche.

Non i “migliori” brani del 2006, bensì quelli che sono stati più importanti per me nel corso dell’anno. Una lista “affettiva” che riflette i miei gusti musicali naturalmente, ma più di tutto è capace di ravvivare e raccontare un pezzo di vita, di memoria, di sentimento, che è poi la magia di ogni buona canzone.
Una serie di motivazioni musicali (come sempre, per quanto mi riguarda) ma molte altre motivazioni personali.

Varie canzoni sono datate 2006, altre sono precedenti, dato che in un anno non si smette di scoprire, di riscoprire e di riassaporare.

Da sempre mi piace verbalizzare ciò che ascolto, e quindi un breve commento accompagna ogni brano.
Le canzoni non sono in ordine di preferenza e chi usa iTunes può eventualmente preascoltare e, volendo, acquistare quasi tutti i brani della lista cliccando qui.


Behind Blue Eyes – The Who (da Who’s Next, 1971)

Come mi sento oggi.

There’s a Light The Never Goes Out – Morrissey (da Live at Earl’s Court, 2005)

And if a double-decker bus crrrrrashes into us, to die by your side is such a heavenly way to die.

"La" canzone d’amore per definizione, che ispira il .jpg di questo post.

Daysleeper - R.E.M (da Up, 1998)

Per tutti coloro che lavorano di notte.

Fluorescent flat caffeine lights
its furious balancing.

(courtesy Franco che me l'ha fatta riscoprire).

Flirting with time – Tom Petty (da Highway Companion, 2006)

Con questa canzone amo guidare veloce, cantando (o urlando, dipende) a squarciagola.

Wrapped up in Books – Belle and Sebastian (da Dear Catastrophe Waitress, 2003)

La più allegra nel mio iPod, da molto tempo.

Burn it down (Dance Stance) – Dexy’s Midnight Runner (da Searching for the Young Soul Rebels, 1980)

O era questa la più allegra, da molto più tempo?

The Operation – Charlotte Gainsbourg (da 5:55, 2006)

La più sensuale dell’anno.

I want to explore you
i'm gonna get under your skin
so you can feel me running through your veins

i want to examine
every inch of your frame
the pressure points that cause your joy and pain.

Ring of Fire – Johnny Cash (single, 1963)

Anche se non credo Cash la intendesse così, per me rappresenta il lato ironico dell’amore.

I Almost Had a Weakness – Elvis Costello con il Quartetto Brodsky (da The Juliet Letters, 1993)

Uno sbarazzino Quartetto Brodsky che interpreta la musica di un caustico Elvis Costello Thank you for the flowers, I threw them on the fire.

Sewn – The Feeling (da Twelve Stops and Home, 2006)

Quest’estate. Perché il pop non manchi mai.

Juicebox – The Strokes (da First Impressions of Earth, 2006)

Adoro la batteria di questo pezzo. Sciatta e strafottente. Con i piatti che sembrano in perenne rincorsa del rullante.

Heart in a Cage – The Strokes (da First Impressions of Earth, 2006)

Well I don't feel better
When I'm fucking around
And I don't write better
When I'm stuck in the ground

Molti hanno parlato male di questo disco. Questi due brani per me sono fortissimi e giustificano da soli l’album.

Hey, Hey, My My (Into the Black) – Neil Young & Crazy Horse – (da Rust Never Sleeps, 1979)

Better to burn out than to fade away.

Havana affair - The Ramones (da Ramones, 1976)

Better to burn out, rust never sleeps. Loro l'hanno messo in pratica senza tanti clamori.
La mia allegra e beneaugurante riscoperta di Natale.

Leaving so soon? – Keane (da Under the Iron Sea, 2006)

E’ inutile. Amo le canzoni romantiche e strappacore.

Crystal Ball – Keane (da Under the Iron Sea, 2006)

E amo le canzoni romantiche strappacore ancora di più quando il testo è triste sopra ad una musica allegra.

I Have Forgiven Jesus – Morrissey (da Live at Earl’s Court, 2005)

Jesus… do you hate me?

Get Gone – Fiona Apple (da When the Pawn…, 2001)

Ciò che non vorresti mai sentirti dire da chi ami.

Love Ridden – Fiona Apple (da When the Pawn…, 2001)

Ciò che non vorresti mai sentirti dire da chi ami 2.

Pictures of Me – Elliott Smith (da Either/Or, 1997)

So sick and tired of all these pictures of me
completely wrong
totally wrong

Road to Nowhere – Turin Brakes (da Jackinabox, 2005)

Possibile che nessuno si sia accorto di questa canzone? Mi riesce faticoso e doloroso consigliarne l’ascolto. Fatelo solo se siete saldi.

A Lady of a Certain Age – Divine Comedy (da Victory for the Comic Muse, 2006)

Un ritratto magnifico della solitudine, come solo Neil Hannon sa fare.

Il pop inglese più snob, ma lui se lo può permettere.

All Mine – Portishead (da Portishead, 1997)

Conoscevo bene l’album Dummy ma non l’album Portishead e il DVD live. Glaciale e meravigliosa cantante, Beth Gibbons.

A vita bassa – Baustelle (da La Malavita, 2005)

Testi magistrali su musica retrò abilmente decadente.

L’unico nuovo vero gruppo pop italiano.

E l’antidoto che ho al futuro anonimo è la scritta Calvin Klein, è la scritta D&G tatuata sugli slip, sulla vita dei jeans che quest’anno va bassa, va bassa.

Il Nuovo mondo – Neffa (da Alla Fine della Notte, 2006)

Preso dentro al buio che avanza
Vieni tu a dare luce al mio giorno
Trascinato sotto dall'onda
Ho rincorso il mondo nuovo
La tua mano tesa mi è apparsa
E adesso sto risalendo
Per favore non fermarti ora.

L’amore fa – Ivano Fossati (da L’Arcangelo, 2006)

Fossati riesce a rendere poetiche cose che appaiono risapute.

Hips don’t lie (featuring Wyclef Jean) - Shakira (single, 2006)

Diciamo.. crossover.

Perfect Day – Lou Reed (da Transformer, 1972)

Non mi stanco e non mi stancherò mai di ascoltarla. Mi dà l’illusione che sia sempre una buona giornata pur ricordandomi ancora che you’re going to reap just what you sow, raccoglierai ciò che hai seminato.



1 commento:

Franco Zaio ha detto...

Abbiamo molte canzoni "in comune".
Complimenti (o auguri?).
Ciccio