Ho rivisto il discorso sulla bellezza nel film "I cento passi" di Giordana.
Clicca qui per vederlo.
Un argomento che è nelle mie corde, in questi mesi.
Approfittare dell'occasione di non scrivere solo per sé, per confrontare il proprio pensiero con ciò che accade intorno. Insomma, per vedere - non più di nascosto - "l'effetto che fa".

Raramente scrivo delle "gesta" della Destra, di cui per altro molto ci sarebbe da scrivere. Quando se ne presenta l'occasione, mi manca l'energia perché sembra come di parlare a vuoto. Perché chi legge sa già e chi non legge non vuol sapere.
A volte sono monadi di esistenza che sembrano non aver nesso tra loro, altre volte sembrano amalgamarsi in un insieme con un’apparenza di senso, una qualche armonia.
Una Complessità di cui a volte vado fiero e che a volte invece detesto.
Heart and soul. One will burn.
(Joy Division, Heart and Soul)
© Wassily Kandinsky, Composition VIII, 1923
Qualche mese fa scrissi di birdwatching e di come questa passione avesse coinvolto mio figlio dodicenne e di conseguenza tutta la famiglia, più volte allegramente lanciatasi in spedizioni mattutine con il gruppo dei birdwatchers torinesi sulla cima di brulle montagne o alla confluenza di fiumi padani. Libri acquistati, elenchi di nomi mandati a memoria, accessori a non finire (fischietti da richiamo, nidi, binocoli). Ebbene, serva da indicazione a tutti i genitori illusi di aver ispirato ai figli nobili discipline: arrivò la preadolescenza, arrivò Microsoft Messenger, arrivò l’ahimé non più posticipabile cellulare (13 anni è già un piccolo record, mi dicono….), arrivò l’implacabile e soffice irruenza delle volitive compagne di scuola, lo schiamazzo pelurioso di compagni bulletti, e con tutte queste cose arrivò l’oblio dei birdwatching.
